giovedì 6 dicembre 2007

Il lavoro è una questione politica

Ciao a tutti,
è ancora un altro pò che non scrivo e, non posso dire ancora di essere stata occupata anche perchè la mia occupazione è stata quella di preoccuparmi per me e per il mio lavoro. Come di consuetudine faccio parte anch'io della schiera degli occupati Co.Co.Co. [il contratto delle galline per intenderci] e, sarà che sono nuovamente a ridosso del rinnovo, sarà che quest'anno ho passato questa solfa già due volte, che sono bella stanca.
Ad oggi il problema è che i Co.Co.Co. non dovrebbero più esistere come nomenclatura ma sono ancora stra-utilizzati ovunque ma la questione diventa maggiormente dissonante quando ad utilizzare queste tipologie è un ente pubblico, forse tra i più importanti.
La noia deriva dal fatto che, essendosi accorti della anomalia, anzichè rimediare a favore di quel povero disgraziato del lavoratore, gli si va contro cercando di escluderlo. Ehh già! perchè la Finanziaria dice che bisogna sopprimere la piaga del precariato attraverso la regolarizzazione di coloro che ne sono colpiti ma.. i cavilli su cui esso fonda sono così subdoli che in un attimo si rischia di non rientrare nel suddetto piano regolatore e quindi si subisce ancora e ancora con il rischio di essere cacciati perchè la propria opera lavorativa è prestata su basi contrattuali illegali.. COMPLIMENTI!
amby

venerdì 26 ottobre 2007

Libertà di informazione, di divulgazione e di ESPRESSIONE

Ciao a tutti,
è un pò che non scrivo perchè sono stata molto impegnata.. sotto vari fronti come sempre nel tentativo di informarmi e di portare a conoscenza della gente cose che magari non si immaginano neanche..
tipo questa mattina leggo la mia posta e mi è arrivata una petizione da firmare contro una DDL che vorrebbe far pagare una tassa o comunque qualche cosa del genere per chi ha in internet un blog o forum o comunque quelli che vengono definiti punti di discussione.
Mi chiedo: è questa la nostra tanto conclamata democrazia?? Su questo è basata la libertà di espressione e di informazione??
Definirei questo un grave attacco alla democrazia.. c'è ovviamente bisogno di controllo sui siti internet, basti pensare a tutti quei siti che divulgano immagini , filmati e quant'altro a sfondo pedo-pornografico ma.. non è questa la modalità di controllo e di censura che ovviamente va a colpire solo ed esclusivamente chi ha da dire qualcosa e il resto naviga occultamente [e poi manco tanto].
Come sempre si sbaglia tiro..
Per chi leggerà, per chi vorrà, sono graditi commenti
amby
Nella seguente pagina è possibile firmare la petizione contro questa ennesima minchiata proposta dal governo che non sa più come spillarci i soldi.

martedì 24 luglio 2007

I Cartelli Colombiani

I Cartelli Colombiani sono le organizzazioni criminali che hanno avuto il più rapido sviluppo ed hanno affrontato più rapidamente i processi di internazionalizzazione.
La loro storia nel traffico mondiale della cocaina si intreccia con la vicenda politica della Colombia, con le guerre alla droga proclamate dai governi degli Stati Uniti e con l'allarme del mondo intero. Dopo la blanda attenzione al problema dell'eroina, a metà degli anni '80, l'allarme internazionale sulla questione legata alla droga coincide con l'entrata dei Cartelli Colombiani nel mercato mondiale della cocaina in posizione quasi monopolistica. Proprio con il loro avvento, espressioni come "narco-traffico", "narco-dollari", "multinazionali del crimine" e "guerra alla mafia" divengono concetti molto diffusi e con una vasta area di operatività in tutto il mondo.
La Colombia, oggi più che mai colpita e sfruttata a fini di produzione e smercio di droghe di tutti i tipi e, pur essendo un paese meraviglioso con luoghi ancora incontaminati e paradisiaci, possiede il primato di maggior detenzione di prigionieri per problemi causati dalla lotta (e dall'invischiamento) alla droga.
Il 25 luglio 2007 per cercare di restituire una maggiore dignità e libertà a questo paese, si invita ogni lettore ad accendere una candela bianca fuori dalla finestra dalle ore 21.00.
Facciamolo.
Sono graditi commenti

domenica 1 luglio 2007

07/07/2007 EARTH DAY

Sta per arrivare l'evento più importante della stagione: il 07/07/2007 molti artisti di fama mondiale offriranno il loro contributo canoro esibendosi simultaneamente, da più parti del mondo, a favore della salvezza della terra.
In seguito a questo, Mtv sta da tempo divulgando decaloghi che suggeriscono come attenuare il devastante degrado a cui abbiamo costretto la natura con le nostre piccole disattenzioni in tutto questo tempo.
Non sto ad elencare tutte accortezze contro lo spreco [che dovrebbero essere considerate ovvietà], vorrei però evidenziare l'assoluto menefreghismo con cui ciascuno di noi affronta l'emergenza di dare un freno non all'utilizzo ma alla completa dissipazione delle risorse.
A cosa mi riferisco è presto detto: entrando in un qualsiasi luogo pubblico, ci si ritrova subito sollevati da un calduccio estivo in inverno e da un'aria rinfrescante d'estate. Nessun problema sussisterebbe se però a capo di questo non ci fossero disattenti impiegati impegnati a tenere le finestre aperte perchè ovviamente o fa troppo freddo o fa troppo caldo.
Altri fattore degni di nota [tra l'altro presenti nel decalogo contro lo spreco delle risorse] riguardano l'utilizzo dei computer e delle stampanti: ci si raccomanda di spegnere l'apparecchio una volta terminato l'utilizzo, evidenziando anche la necessità di non lasciarli in stand by perchè causa di un (seppur minimo) inutile spreco. Non considererei un minimo spreco una disattenzione messa in atto dall'80% degli impiegati che, per il troppo zelo con cui si impegnano a lasciare gli uffici, si dimenticano sisitematicamente tutti gli apparecchi elettronici accesi.
Credo quindi che, al di la di una guida politica disattenta ed in alcuni punti fortemente errata, ci sia alla base la necessità di una generale educazione al rispetto perchè, se si analizza a fondo la questione, quando qualcosa non funziona, si è tutti pronti a proiettare all'esterno la colpa quando, in realtà, ognuno di noi è responsabile di ciò che accade. Nella quotidianità, siamo noi che lasciamo il computer acceso anche a lavoro terminato, siamo noi a far scorrere fiumi di acqua sotto la doccia - manco dovessimo sciacquare Orzo Welles - siamo noi ad acccendere le luci della casa in tutte le stanze contemporaneamente [e non abbiamo mica il dono dell'ubiquità], non è mica lo Stato..... lui chiede solo i soldi corrispettivi che, anche quando sono tanti, invece di regolarci, paghiamo lamentandoci.
Altro dato importante: nel 1975, una vasta area boschiva [credo in territorio americano, anche se è un problema diffuso in tutto il mondo], era ancora verdeggiante e abitata da un piccolo gruppo di persone.
Dal 2003, tale zona, è interamente ricoperta di edifici di ogni tipo e dimensione, i giardini sono sottili lembi di terra e lo smog causato dalle macchine, dalle fabbriche e da quant'altro la fa da padrona.

Considerando la mia odierna avversione verso l'urbanizzazione selvaggia, il dissipamento delle risorse naturali e l'accalcamento di tutti su tutto, mi chiedo se un giorno, quando davvero non ci sarà più spazio, qualcuno non deciderà di prosciugare i già esigui corsi d'acqua per colonizzare anche quello spazio. Si accorgeranno che poi moriremo di sete e di asfissia?? Saranno consapevoli dell'enorme differenza che esisterà tra le generazioni passate e quelle future dove i bambini non ancora nati saranno già un concentrato di allergie, intolleranze e caratterizzati da cagionevolezza congenita??

Io penso che questo mondo sia governato e popolato da una estrema ignoranza, la quale non basa le sue origini sul principio della non conoscenza: oggi con tutti i mezzi di comunicazione veloce che ci sono sarebbe impossibile non conoscere - anche per sentito dire - i fatti. L'ignoranza a cui faccio riferimento muove i passi attraverso una capacità di organizzazione spaventosa, che fa sembrare tutto normale e sotto controllo e la gente ci crede o, anche se fa finta di farlo, non fa comunque il benchè minimo passo verso il miglioramento. Capito ragazzi? Non c'è nulla da temere. Vi pare??
Spero abbiate commenti

venerdì 22 giugno 2007

Notizie dal TIBET

"Lhasa, Tibet - Il Centro Tibetano per i Diritti Umani e la Democrazia (TCHRD) ha ricevuto conferma da fonti affidabili che a metà maggio 2007 la Polizia Armata del Popolo cinese (PAP) ha demolito una colossale statua di Guru Padmasambava".
Ragazzi, questo è solo uno tra gli articoli che vedono il Tibet invaso dall'ignoranza...... vi porto un altro esempio legato ad una notizia divulgata dalla televisione proprio mercoledì scorso: corre voce che il sempre iperattivo governo cinese abbia intenzione di imporre al Tibet di asfaltare la strada che porta ai maggiori luoghi di culto per agevolare la salita ai curiosi turisti che si vedrebbero altrimenti costretti a percorrere stradine di montagna per raggiungere i posti desiderati.
L'idea dell'asfalto che ricopre una sempre e comunque impervia strada, mi sembra un'idea azzardata ed infelice...... non oso pensare la quantità di immondizia che verrebbe accumulata in poco tempo dai sognanti ma disattenti (e sicuramente menefreghisti) turisti........ si rischierebbe oltretutto la precoce rovina di questi luoghi di culto incontaminati e magici proprio perchè ancora non frequentati e calpestati dalla demenza della folla.
Io mi auguro che la Cina non opti per l'ammodernamento della strada, anche perchè sarebbe solo un primo passo verso la contaminazione profana di luoghi che hanno invece ancora una sacralità insita nella natura e una tale mossa esproprierebbe ulteriormente il popolo tibetano delle proprie origini, culture e tradizioni.
Ma se questo porta soldi..........................................
Commentate please

giovedì 10 maggio 2007

La FORZA dei GIOVANI

Salve a tutti!
Questa sera, dopo una giornata passata tra mille e una difficoltà, delusioni, pensieri e fatiche, vorrei scrivere un qualcosa di positivo.
E certo, perchè in questo blog, si può parlare di tutto..... d'altra parte la mia formatrice professionale dice: mica si deve parlare solo di ciò che non va, ci sono anche le buone notizie da divulgare.
la mia buona novella ha un nome, un corpo carinissimo e un'anima lodevole: si chiama Alessandra ed è spesso intervenuta con post di alto livello su questo blog.
Questa ragazza ha 16 anni appena compiuti e fa parte di quella generazione che viene spesso etichettata come priva di senso civico, di senso del dovere e di moralità.
In questo caso, come si può notare, non è proprio così. Le sue preoccupazioni per l'ecologia, per la vita, per la politica sono un toccasana in questo piatto mare governato dalla politica condivisa del lasciar perdere. La nuova generazione non è dunque tutta proiettata verso "l'utilizzo improprio della tecnologia" ma è anche molto attiva e desiderosa di poter portare un cambiamento a questo mondo di vetusti. Ma...... glielo lasceranno fare? Molto spesso sento definire le nuove generazioni come "tribù allo sbando" ma..... è davvero così? O è una manipolazione mediatica che serve a mantenere lo stato delle cose allo stesso livello piatto in cui è ora la nostra società??
Guardate gente che i ragazzi oggi sono come cuccioli lasciati girare intorno ad un albero con la catena corta...... se non la si toglie a breve, l'aggressività sarà il moto propulsivo che farà spezzare questa inerzia a cui NOI ADULTI abbiamo costretto i ragazzi...... e non il contrario, capito?
Ale, continua a divulgare il tuo pensiero e lotta fino a quando non vedrai onorati i tuoi diritti.
TvB, Annalisa

sabato 5 maggio 2007

Il Consumismo

"Il consumismo è come un mostro che divora le proprie carni. Più mangia, più cresce, più aumenta l'appetito, più divora sé stesso, sperperando immense quantità di energia, spogliando il pianeta dalle sue risorse fondamentali: acqua, aria, terra coltivabile... uccidendo lentamente, per fame e per sete, due terzi della popolazione mondiale.... ma quel che è peggio, corrompendola con i prodotti tecnologici, per convertirla alle esigenze del ritmo produttivo, che impone falsi bisogni.
Quel mostro siamo noi.
La prossima volta che mettiamo il sedere per terra per meditare sul nostro respiro, proviamo a spingere la nostra consapevolezza un po' più in là della punta dei nostri piedi, per sentire e per capire cosa sta veramente succedendo intorno a noi".
Ho riportato letteralmente ciò che Luigi ha scritto nel suo forum che si trova su: www.fiorediloto.org
Condivido in pieno ciò che egli afferma.... non si può rimanere indifferenti di fronte a gravità del genere perciò, se vorrete, sarò felice di accogliere e di condividere i vostri pensieri a riguardo.
Annalisa.